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Applicativo per la "Conservazione programmata"
Negli ultimi anni anche in sede accademica si è lungamente discusso sulla necessità di aggiornamento del progetto di conservazione alla luce delle “moderne tecnologie”, in particolare l'informatica. La strumentazione topografica digitale, i software CAD, i programmi di raddrizzamento digitale degli elevati, ecc... hanno indubbiamente contribuito a velocizzare operazioni tradizionali, senza tuttavia modificarne l'approccio culturale. Il modo di strutturare e relazionare i dati desunti dall'analisi preliminare dell'edificio, dalle ipotesi progettuali e dalla verifica finale dell'intervento sono rimasti sostanzialmente gli stessi. Lo scopo di questo lavoro è quello di cambiare la logica tradizionale di gestione del progetto di conservazione strutturando un sistema in grado di gestire diverse tipologie di dati, aggiornabili ed implementabili in ogni momento “legando” la base grafica (il tradizionale rilievo geometrico in formato vettoriale) alle informazioni disponibili anche in fasi successive. L'applicativo proposto, sviluppato con l'impiego di un motore G.I.S. consente attraverso l'organizzazione e l'interazione di appositi data-base, sia grafici che alfanumerici, di registrare e lasciare traccia dei successivi gradi di conoscenza e di progetto di un edificio. Il primo data-base strutturato è una rielaborazione in chiave georeferenziale delle tradizionali tipologie di rilievo: geometrico, materico e del degrado. Il data-base comprende una serie di dati anagrafico-descrittivi (tipologia del sistema e degli elementi, tipo di materiale, tecnica esecutiva e di finitura) sulla tipologia e la causa del degrado, sul tipo di analisi scientifiche eseguite, sull'intervento progettato o effettivamente realizzato, ecc. Alcuni di questi campi, sono strutturati con code-list preimpostate, personalizzabili, che rifanno in parte a quelle codificate dalle normative specifiche (UNI-NORMAL 1/88 per i lessici relativi al degrado) o a strumenti di catalogazione dei beni culturali attualmente in uso (Carta del Rischio del patrimonio culturale) ed in parte a metodologie di analisi del bene tradizionalmente in uso. La possibilità di correlare il dato ad una mappatura eseguita sul manufatto, consente di gestire ricerche incrociate fra tipologie di dati diversi. In questo caso si potrà per esempio conoscere lo sviluppo di un particolare tipo di degrado che interessa uno specifico materiale e non un altro, anche in funzione del tipo di lavorazione, delle particolari condizioni di esposizione e di possibili interventi conservativi storici che ne possono avere aggravato le condizioni. La ricerca, attraverso il collegamento con i più diffusi eseguibili dell'ambiente Windows può essere supportata da immagini, testi di documenti, risultati di analisi relative all'oggetto interrogazione, relazioni progettuali, pianificazione della manutenzione. Un secondo data-base è riferito al rilievo stratigrafico e, analogamente al primo, è in grado di gestire interrogazioni multiple riferite alle Unità Stratigrafiche Costruttive, all'appartenenza alle Interfacce di fase, alle USC associate, visualizzare le relazioni stratigrafiche e la matrice di Harris. Compilati i data-base di un edificio sarà possibile inoltre produrre tavole grafiche per ogni tipologia di informazione raccolta: rilievo geometrico, rilievo materico, rilievo del degrado, rilievo stratigrafico progetto di intervento, ecc. Date le caratteristiche sinteticamente descritte, l'applicativo può costituire un utile ed efficace strumento per la tutela e la conservazione del patrimonio architettonico: dalla fase di catalogazione, fino al restauro ed alla gestione degli interventi di manutenzione. La flessibilità e la semplicità nella definizione dei data-base sia grafici che alfanumerici e gli strumenti operativi disponibili, consentono all'utente ampie possibilità di personalizzazione in grado di affrontare le problematiche più diverse. |
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